Mariella Bettarini
Haiku alfabetici, Il ramo e la foglia edizioni, Roma, 2021
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Adam Vaccaro
Un ulteriore cestino di piccoli fiori poetici, che si aggiunge alla lunga serie di una espressività poetica rara, semplice e complessa, di cui Mariella è maestra, benché scevra da ogni alone cattedratico. Una tonalità espressiva che ritrovo sempre sulle sue corde di un violino, al tempo stesso popolare e ricco di una cultura alta e profonda.
Ci conosciamo da una vita, e per me leggere le sue nuove forme è come ritornare in una casa comune, che resiste tra spuntoni oggi minacciati di distruzione da un vento ancora più forte di quelli vissuti nel corso degli ultimi decenni.
In questa raccolta, Mariella unisce la forma-lampo dell’Haiku alle successioni dell’Alfabeto. Una sorta dunque di ricamo tra attimi a corona del Tempo.
Come giustamente dice Annamaria Vanalesti nella postfazione, “Meriterebbero tutti gli haihu di questa raccolta d’essere commentati, perché squadernano una visione totalizzante della realtà, ma soprattutto dell’umanità”, inanellati tra pietas e inarresa ricerca di condivisione, unica fonte di un possibile incrocio di gioia e resistenza umana, nonostante il vento contro.
Ne citiamo qualcuno di questi grani e attimi, che a volte mettono al muro tante parole false vuote e retoriche della lingua anglofona dello storytelling imposto dal diluvio mainstreaming quotidiano. Rispetto al quale, queste perline fanno sentire anche insofferenze e sarcasmi sbeffeggianti, di una lingua antica che non ama coprire, ma svelare e capire, dicendo pane al pane.
Vedi ad esempio J – Job
“Job è lavoro.
Ma che lavoro dici?
Che lingua parli?”
“Sempre domande.
Anche fare domande
è un lavoro”
Piccoli fiori e chiodi ribattuti, ad esempio a proposito di N – Natura
“Vitale sempre
fedele alle tue leggi
ci sei maestra”
o di C – Cuore
“Regale sede
dominio popolare
battimi dentro”
di G – Gioia
Viva la gioia
gioia non solitaria
sì – condivisa
di U – Umanità
Ma umanità
in primo luogo è
con-dividere
Solo alcuni di questi doni, che sono un continuo invito fragile e necessario a salvarci, vedi, appunto, D – Dono:
“Donami un dono/ invece di domande./ Non perdiamoci”. Certo, Mariella, domande sì, ma anche risposte!
Adam Vaccaro
Adam carissimo, questa tua profonda adesione ai miei haiku è davvero straordinaria! Te ne sono più che grata, e proprio non so come ringraziarti per una condivisione, una partecipazione tanto intense.
Grazie, grazie e i miei più vivi auguri a te, alla tua vita, alla tua scrittura e a Milanocosa. Con tutto il mio affetto, Mariella.
Grazie a te, Mariella, semplice restituzione dei tuoi meriti, del tuo esserci e delle tue costanti con-divisioni!!!
Ringraziamo Adam Vaccaro per questa bella recensione al libro “Haiku alfabetici” e MilanoCosa per l’sopitalità.
L’intelligenza scoppiettante e ironica di Mariella Bettarini, poetessa dalla vivacità senza tempo commentata dall’acume di Adam Vaccaro, poeta e saggista di prim’ordine. Non c’è che da inchinarsi davanti a questa reinterpretazione non canonica che appare di un’efficacia e di una intensità straordinarie da parte di Mariella, una Maestra della Poesia, una conoscitrice come poche altre del mezzo che adopera.