Anticipazioni

rubrica

Anticipazioni – Francesca Farina

Pubblicato il 15 maggio 2019 su Anticipazioni da Adam Vaccaro

Anticipazioni
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Progetto a cura di Adam Vaccaro, Luigi Cannillo e Laura Cantelmo – Redazione di Milanocosa

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Francesca Farina

Tre sonetti inediti
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Con commento di Adam Vaccaro

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Nota dell’Autrice
Si parla di un’orchessa, nel primo dei miei tre sonetti, a simboleggiare un eccesso di vita quasi spaventoso di cui è emblematica appunto quella gran “ficona” di cui parlo, come l’ho definita ironicamente utilizzando un linguaggio volgare per uscire dalle secche del petrarchismo vieto, nel quale si rischia di impantanarsi quando si usa una forma classica come il sonetto, appunto. Si tratta di una delle tante “super-donne” che ho intravisto, conosciuto, frequentato in una delle mille occasioni mondane, che si succedono spesso nelle nostre città. Una donna appariscente, insomma, sguaiata, senza alcuna remora o riserbo verso il prossimo, spesso assai ignorante, evidentemente ricca soltanto della sua fisicità.
A tanto eccesso di vitalità si contrappone negli altri due sonetti la scarsissima considerazione di cui gode la Poesia, che tocca la stessa scrivente, mentre sente su di sé sia l’esaltante sensazione di un surplus di vita che la abita, sia quelle premonizioni di estinzione che sono in ogni persona e in ogni cosa, perfino negli alberi, nelle rocce e nelle stelle.

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Anticipazioni – Enrico Marià

Pubblicato il 1 maggio 2019 su Anticipazioni da Adam Vaccaro

Anticipazioni
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Progetto a cura di Adam Vaccaro, Luigi Cannillo e Laura Cantelmo – Redazione di Milanocosa
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Enrico Marià
Inediti

Con un commento di Laura Cantelmo

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Nota di poetica

La motivazione di questi testi è dire un male dolore. Cercare comunione, fratellanza, condivisione con le altre creature. Non importano le esperienze patite, attraversate, subite, ma la profondità di quel soffrire che zavorra cervello, anima e cuore. Trovarci casa nel dirci, farci gruppo, esserci insieme uno per l’altro, uno con l’altro. Per affrontare vivendo di vita la vita. Anche fosse solo per pochi istanti.

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Anticipazioni – Nino Iacovella

Pubblicato il 15 aprile 2019 su Anticipazioni da Adam Vaccaro

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Nino Iacovella
Inediti

con una nota di Luigi Cannillo
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Nota dell’autore
Uso la poesia come strumento d’indagine. Più per capire il mondo che mi circonda piuttosto che quello interiore. La mia sensibilità e il mio sguardo sono funzionali, come sonde, per captare la forma emotiva delle cose e degli accadimenti che incrocio nella vita.Non amo la retorica posticcia e il moralismo. Amo invece la realtà e i fenomeni sociali.
Il progetto de “La parte arida della pianura” nasce da due mie ossessioni: la paura per un paesaggio monotono e la paura del blocco della creatività (la pagina bianca, appunto). In un giorno di nebbia, in pianura, è possibile vederle sovrapposte queste fobie. Da questo cortocircuito, poi, mi sono ritrovato a scrivere da tutt’altra parte. D’altronde l’inconscio porta sempre a termine il suo lento lavorio: il discorso si è spostato verso l’epica umana, nel suo lungo e interminabile apprendistato nei territori del dolore.

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Anticipazioni -Mauro Ferrari

Pubblicato il 1 aprile 2019 su Anticipazioni da Adam Vaccaro

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Mauro Ferrari
Testi inediti da
LE FORZE DELL’ORDINE
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Con commento di Adam Vaccaro

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Nota dell’Autore
Mi riesce difficile dire già qualcosa su un piccolo gruppo di inediti che sono tuttavia certo costituiscano il nucleo di un libro futuro. Se Indicazioni per i commercianti di luce cerca di dare forma a un’idea alta di poesia che emerge da un contesto di crisi, tre delle quattro altre poesie – Genova 14 agosto, Entanglement e Da quando… – si misurano con un senso di colpa latente, dell’impossibilità di ricostruire qualcosa e di una triste impotenza. Più eccentrica Omero mente…, la mia ennesima rivisitazione della figura di Ulisse, che pare un divertissement, ma che tende a farsi struttura di connessione con le altre della raccolta.
Le forze dell’ordine – questo il suo probabile titolo – è citato in Entanglement e richiama la proprietà di due particelle che, anche se separate, mantengono a livello di spin le stesse proprietà, quasi un legame indissolubile. Il senso del titolo è duplice: le forze dell’ordine sono le forze cosmiche (in senso fisico e per nulla mistico) che creano e distruggono, a cui provano ad opporsi le misere “forze dell’ordine” umane, il nostro tentativo di dare un ordine al mondo e a noi stessi.

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Anticipazioni-Guglielmo Aprile

Pubblicato il 15 marzo 2019 su Anticipazioni da Adam Vaccaro

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Guglielmo Aprile
Inediti

Con un commento di Laura Cantelmo

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Nota di poetica
Vedo la poesia come un esorcismo; ma anche come un narcotico, e come un contrappeso alla troppa lucidità: essa convoglia nel ritmo delle parole il rumore dell’abisso, rendendolo innocuo, e si apparenta perciò a un’alchimia; doma la belva, smorza il tumulto preistorico su cui galleggia la convenzione del vivere civile: sventa la tentazione di una ringhiera troppo bassa, o di mettersi a urlare senza ragione tra la folla. Ogni verso strappato alla pagina bianca è l’inventario di una ecatombe, è la testimonianza del nostro status di sopravvissuti, è un differimento del silenzio che ci attende; ed è lo sputo di Dio sulla faccia del tempo. Sogno un’opera che ricalchi il Libro dei Morti dell’antica religione egizia, ma ambientata nel regno ctonio della psiche. Il senso che cerco nello scrivere compensa il senso che non trovo nel vivere: non ho altro modo di vendicarmi dell’accidente di essere al mondo, non ho altra difesa di fronte all’assurdo che mi attanaglia disseminandomi intorno i suoi innumerevoli emblemi.

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Anticipazioni – Antonio Ventura

Pubblicato il 1 marzo 2019 su Anticipazioni da Adam Vaccaro

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Antonio Ventura

Poesie inedite
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con una nota di Luigi Cannillo
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È difficile immaginare un’epoca più avversa alla poesia, ma allo stesso tempo più complice. La caoticità contemporanea, il materialismo sfrenato e l’apocalisse spirituale in cui sembra versare l’umanità infuocano la testa e il cuore dei veri autori. Poco spazio è rimasto a chi ama la bellezza, negato è il respiro di chi desidera davvero respirare liberamente; tuttavia il deserto sembra essere fecondo, le piogge ardentemente desiderate, e l’oasi reale pare stagliarsi vicina, nel futuro, in un tempo di grande rivelazione. Da qui, da questo travaglio comune ad ogni tempo, eppure oggi così particolarmente offuscato, hanno origine i miei versi soffocati ma pieni di visionaria speranza.

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Anticipazioni – Elio Grasso

Pubblicato il 15 febbraio 2019 su Anticipazioni da Adam Vaccaro

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Elio Grasso
Inediti da La cenere degli astri

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Con un commento di Adam Vaccaro
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Nota dell’Autore
Nelle specie e sottospecie, attuali e inattuali, della poesia saranno da rifare strade lasciate indietro per smania di futuri privi di memoria. Mai che dicano, i molti, di usare profittevoli pagine sequestrate dall’oblio. E dunque è verosimile, ogni tanto, scomodare le tipografie per una poetica vicenda: brevi abbozzi di un chiodo fisso, che rispecchino piani inclinati verso virtuosi esercizi d’epoche risolutive. Dunque questi tre testi fanno parte del reddito. Privi di protezione, probabili compendi di destrezza. Ho nostalgia di Spatola, Porta, Costa, Pasolini, Sicari, Rosselli, Ciprelli, Montale, Leopardi. È bastante assumerne l’intento, non la loro parodia. D’altronde, critici si nasce.

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Anticipazioni – Ivano Mugnaini

Pubblicato il 1 febbraio 2019 su Anticipazioni da Adam Vaccaro

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Ivano Mugnaini
Sette Inediti da
Ninfe e soli feroci

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Con un commento di Laura Cantelmo

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UNO SGUARDO ALTRO: salvifiche, umanissime follie
Il titolo, “Ninfe e soli feroci”, è provvisorio. Tuttavia già contiene alcuni dei punti cardine di questa raccolta, in particolare la riflessione, o meglio la descrizione delle sensazioni che derivano dall’accogliere, dentro, il pensiero della grandezza opposto alla miseria del tempo, il mito e la realtà, l’osservazione delle potenzialità del sogno messe a confronto con la ferocia del vero. E, a questo punto, subentra quello che avrebbe potuto essere un altro titolo provvisorio alternativo, “Umanissime follie”. La follia è intesa non come eversione fine a se stessa ma come sguardo e gesto che volutamente e potremmo dire lucidamente si distacca dalla pratica corrente e vincente, allontanandosi dalla sopraffazione comoda, dalle scorciatoie, dalla ragione che si schiera dalla parte della marea trionfante. La follia è uno sguardo altro, avulso, sghembo, coglie traiettorie non ortodosse e non ortogonali, lo spazio in cui, negli ambiti che davvero contano, ciò che è umano si conserva, cerca di salvare e di salvarsi, in attesa di tempi altri, o comunque di luoghi del mondo e della mente non omologati in cui ci si possa ancora sentire parte di qualcosa che va oltre i grafici e le statistiche. Uno spazio differente, da cercare nei gesti e nelle parole, nel fare e nel pensare, costi quel che costi.

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Anticipazioni – Giacomo Graziani

Pubblicato il 15 gennaio 2019 su Anticipazioni da Adam Vaccaro

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Giacomo Graziani

Inediti da
Case di carta

con una nota di Luigi Cannillo

Nota dell’autore

L’età mi consente ricordi infantili che risalgono agli anni della guerra e del primo dopoguerra, vissuti come sfollato in luoghi diversi dalla città dove sono nato e che appaiono in alcune poesie: le Prealpi lombarde e poi soprattutto la Romagna delle mie origini familiari, dove ho trascorso molte estati fino agli anni della giovinezza. Lo scrivere ha sempre costituito per me una forte attrazione, come sintesi di concisa verità, musicalità e perfezione formale non fine a sé stessa ma come presa di distanza e dominio dell’immagine e dei sentimenti.
Negli anni ’90 mi sono trasferito a Crotta d’Adda con l’incarico di Dirigente dell’Ufficio di Piano Regolatore nel Comune di Cremona. Qui i ritmi di vita e il paesaggio di larghi orizzonti in un territorio ancora in gran parte agricolo mi hanno offerto momenti di contemplazione e di solitudine nei quali la mia consuetudine alla scrittura si è rafforzata e ha trovato nuovi esiti formali.

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Anticipazioni – Bruno Di Pietro

Pubblicato il 15 dicembre 2018 su Anticipazioni da Maurizio Baldini

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Bruno Di Pietro

 

SEI INEDITI DA

“Come se il sole calasse ad Oriente”

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Con un commento di Adam Vaccaro

 

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IL DOVE DELL’ALTRO: Lo sguardo, l’ascolto, il gesto

L’era del digitale è l’inferno dell’Uguale. Una comunicazione che non raggiunge alcuna profondità, ripetitiva e conformista. La “normalizzazione” del linguaggio è la cifra dell’era attuale. L’abolizione della distanza in ragione del medium non genera maggiore vicinanza bensì la distrugge. Per poter immaginare una “nostalgia dell’Altro” occorre un nuovo elogio dell’amore.  L’amore ha la potenza di strappare l’Uguale all’Uguale, di produrre una fuoriuscita dalla individualità. Come e dove trovare il totalmente-Altro? Il “dove dell’altro” è nell’ “altrove”. Ma non nel senso spaziale: l’altrove è nella parola.

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